Partendo dal Museo Carlo Urbani, dedicato al cittadino più illustre di Castelplanio, sarai accompagnato in un itinerario nel centro storico del paese: dal castrum di origini medievali, incastonato nelle mura quattrocentesche, alle principali chiese, passando per la Civica Raccolta d’Arte, ospitata nel settecentesco Palazzo Fossa Mancini.
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| Incluso | Ingresso al Museo Carlo Urbani Ingresso Civica Raccolta d'Arte |
|---|---|
| Durata | 90 Minuti |
| Portare | Scarpe comode da ginnastica Borraccia |
| Partecipanti | Da 2 partecipanti |
| Informazioni importanti | Attività adatta a bambini e adulti; I biglietti non usufruiti non sono rimborsabili; Attività confermata con minimo di 2 partecipanti; CANCELLAZIONE ORDINI: puoi cancellare la tua prenotazione senza penali fino a 24 ore prima dell’inizio dell’esperienza stessa. Oltre tale termine la penale è il 100% del valore dell’ordine. |
Ulteriori informazioni
Dopo la visita al Museo Carlo Urbani, nei locali della ex scuola elementare frequentata dal medico della sars, verrà proposta una passeggiata storico-artistica per i vicoli del paese. Qui sarà possibile ammirare quel che resta del castello di origini medievali, ripetutamente distrutto e ricostruito nel Rinascimento, durante le guerre tra i capitani di ventura Francesco Sforza e Niccolò Piccinino. Tra scalinate, piazzette nascoste e scorci inattesi, il visitatore costeggerà le mura del vecchio Palazzo dei Priori - con la sua torre campanaria - e l’unico torrione superstite. Il tutto a due passi dalla casa natale di Carlo Urbani e dalla Chiesa del Crocifisso, sede del Centro di Spiritualità “Sul Monte”. L’itinerario proseguirà verso la chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Ricostruita alla fine dell’Ottocento sui resti di un preesistente luogo di culto cinquecentesco, ospitava un polittico realizzato dal pittore veneziano Lorenzo Lotto, del quale si conservano due copie raffiguranti i santi Cristoforo e Sebastiano. Risalendo per il Corso Umberto I, dominato dal monumento ai caduti degli anni ‘30 del Novecento, il tour si concluderà presso il palazzo comunale, dove ha sede la Civica Raccolta d’Arte. Qui, in un percorso ad anello di cinque stanze, il visitatore ripercorrerà la storia di Castelplanio dalle origini fino ai nostri giorni. Gli ambienti, dai soffitti dipinti e dalle decorazioni tardo-barocche, presentano epigrafi di varie epoche, un affresco staccato, lo stemma dei conti Fossa Mancini, la sommatrice automatica (una innovativa calcolatrice ante litteram) e pregevoli volumi catastali dell’Archivio storico di Castelplanio. Notevole anche la collezione di oggetti sacri, esposti nella ricostruzione di un tipico altare tridentino, e quelli facenti capo alle confraternite. Di grande interesse, infine, le opere di alcuni maestri della grafica e dell’incisione contemporanee (Luigi Bartolini, Arnaldo Ciarrocchi, Bruno d’Arcevia, Virgilio Guidi, Walter Piacesi, Valeriano Trubbiani), donazioni di una storica tipografia castelplanese (quella di Brenno Bucciarelli, poi passata ai coniugi Alberto e Sandrina Ribichini) che si era specializzata nelle Edizioni d’Arte.